Apprendiamo solo ora della scomparsa – il mese scorso, a Sarzana – di Germano Facetti, grafico e designer di livello internazionale, Art Director negli anni ’60 della Penguin Books, i celebri tascabili inglesi, una delle figure più innovative nel campo della grafica editoriale. Nato in Milano nel 1926, nel 1943 ancora adolescente è arrestato dai tedeschi come membro della resistenza, e deportato nel campo di concentramento di Mauthausen in Austria. Dopo la guerra lavora a Milano nello studio BBPR, per poi trasferirsi a Londra nel 1950, dove inizia a lavorare come grafico e art director per numerosi editori, mantenendo contatti con l’Italia, dove collabora con Adriano Olivetti e alla rivista Domus. Dopo un’esperienza di lavoro in Francia – dove si occupa anche di teatro progressivo e di cinema – rientra a Londra dove diviene art director della Penguin Books, carica che conserverà fino agli anni ‘70, innovando i modelli della grafica editoriale. Rientrato in Italia, non aveva trascurato le sue passioni, contribuendo alla nascita della rivista !arte!, edita dalla Galleria Cardelli & Fontana di Sarzana (La Spezia).
[exibart]
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