Nato ad Orciano nel 1930 (Pesaro), fratello di Arnaldo, è morto a Milano, nel suo studio, lo scultore, orafo e pittore Giò Pomodoro. Esordì alla Biennale di Venezia del ’56, nel ’59 partecipa alla seconda Documenta di Kassel. Fece parte del gruppo dell’Arte Nucleare e del gruppo Continuità (assieme a Dorazio, Fontana, Arnaldo Pomodoro, Turcato, Tancredi e Novelli), le sue opere sono presenti nelle collezioni pubbliche e private di tutto il mondo. Molte sue realizzazioni sono opere monumentali in spazi pubblici. Proprio quest’anno aveva vinto, primo italiano, il Contemporary Sculpture Award di cui Exibart aveva dato notizia. Proponiamo in calce una selezione di articoli e recensioni che il nostro portale aveva dedicato all’artista marchigiano.
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[exibart]
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con scatto repentino la cornice del volto tentò una mossa a coprire di silenzio l'urlo di una lacrima. Ne sento il profumo...
le marche ti piangono.
sentitamente.
"Buon riposo"...