L’arte abbandona per un momento qualsiasi intento estetizzante e merceologico per riscoprirsi invece veicolo di solidarietà. Sono molti gli artisti che hanno aderito, donando alcune loro produzioni, alla prima edizione di Exposcienza, collettiva d’arte contemporanea di beneficenza inaugurata il 20 dicembre presso il Palazzo delle Prigioni di Venezia.
Tra di loro, provenienti da ricerche e generi diversi ma accomunati qui dal desiderio di usare la propria arte come aiuto materiale per chi soffre, Bruno Blenner, Franco Cimitan, Elisabetta Cioffi, Gaetano De Gregorio, Paolo Dolzan, Vincenzo Eulisse, Margherita Hoffner, Tobia Ravà. Le opere -pitture, fotografie, sculture, ceramiche- saranno liberamente acquistabili attraverso donazioni durante tutto il periodo d’esposizione ed i fondi raccolti contribuiranno ad aiutare il Longsa Memorial School, un asilo del Nagaland (India del Nord) realizzato dall’indiana Merenla Imsong per soccorrere i bambini orfani ed indigenti senza distinzione di casta, sesso, religione. E’ inoltre previsto, il 27 dicembre alle ore 18 presso lo stesso spazio espositivo, un incontro letterario con lo scrittore veneziano Tiziano Scarpa.
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