Un evento che rappresenta il miglior preludio all’anno 2011, che sarà dedicato ai rapporti culturali tra Italia e Russia. Frutto di un complesso studio italo-russo, in grado di dare “
una visione quasi completa delle vicende della pittura in Italia nel XVII secolo, per qualità, provenienza di tutte le scuole regionali, presenza dei capolavori dei più grandi maestri, insieme a opere dei loro allievi”.
Parliamo del primo catalogo della pittura italiana del Seicento del
Museo Statale Ermitage, una ricognizione – edita da Skira grazie all’impegno della Fondazione Ermitage Italia – di 285 opere tra le circa 430 che compongono la ricca collezione, che viene ora presentata a Milano – con intervento anche del Direttore del Museo Statale Ermitage, Michail Piotrovsky – presso Palazzo Clerici.
Molti quadri della collezione russa sono poco conosciuti anche dagli specialisti e vengono pubblicati ora per la prima volta; di ciascuno è stata ricostruita – con tantissime novità – la storia critica attraverso le citazioni negli inventari e nelle fonti, talvolta di difficile reperibilità, ripercorrendo le rotte delle principali collezioni europee: da quella di Crozat a quella di Horace Walpole. Sono stati volutamente esclusi, con poche eccezioni, i tanti dipinti della scuola veneta perché oggetto di studi specifici che porteranno alla pubblicazione di un volume dedicato, nell’ambito dell’attività di catalogazione che la Fondazione Ermitage Italia, con sede a Ferrara, sta portando avanti.
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