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Fate Presto. A Salerno cinque artisti con site-specific sull’emergenza rifiuti

di - 31 Gennaio 2008
Quell’appello è ancora stampato nella mente di tutti, strillato a nove colonne in prima pagina da Il Mattino di Napoli all’indomani del terremoto del 1980. E poi immortalato da Andy Warhol che ne fece l’opera per Terrae-Motus, mostra voluta da Lucio Amelio all’indomani del sisma. Ora quel “Fate Presto” viene rispolverato in occasione di un’emergenza di ben altro tono, quella ultraterrena dei rifiuti in Campania, con una mostra che vede cinque artisti – Jota Castro, Claire Fontaine, Carlos Garaicoa, Mariangela Levita, Giulia Piscitelli – invitati a produrre lavori site-specific per la chiesa sconsacrata dell’Addolorata a Salerno, affiancati da cinque curatori – Anne Marie Bonnet, Giuseppe Fonseca, Salvatore Lacagnina, Vera Riera, Eugenio Viola – chiamati ad interpretare criticamente il loro lavoro. Artisti abituati a confrontarsi su tematiche sociali, chiamati qui a produrre lavori ispirati ad una situazione di emergenza, a contribuire ad un’opera di denuncia e sensibilizzazione.

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Inaugurazione: sabato 2 febbraio 2008 – ore 19.00
Dal 3 al 29 febbraio 2008
Complesso Monumentale di Santa Sofia
Largo Conforti – Salerno
Info: 089 254707 –
fatepresto@gmail.com

[exibart]

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  • sono convinto che l'artista è un importante veicolo, con le sue antenne, di percezione del futuro e quindi deve affrontare con il suo lavoro temi fondamentali dell'esistenza umana, ma non l'emergenza che spetta a tutti i coinvolti, nè tantomeno quella dei rifiuti di napoli dato che i napoletani, nella loro storia, sono immunizzati a tutto avendo subito dominazioni su dominazioni che sono venute e passate e loro sono rimasti sempre li, con qualche ferita in più, ma con ancor più fatalismo. Fatalismo al quale non sono riuscito a sottomettermi dopo il terremoto del 1980 abbandonando la mia città natale. Sarà così anche questa volta dopo la "dominazione" di Bassolino che, dopo un inizio nel 1994 che ho sostenuto apertamente, ha dimostrato che il potere logora chi ce l'ha.

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