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sono convinto che l'artista è un importante veicolo, con le sue antenne, di percezione del futuro e quindi deve affrontare con il suo lavoro temi fondamentali dell'esistenza umana, ma non l'emergenza che spetta a tutti i coinvolti, nè tantomeno quella dei rifiuti di napoli dato che i napoletani, nella loro storia, sono immunizzati a tutto avendo subito dominazioni su dominazioni che sono venute e passate e loro sono rimasti sempre li, con qualche ferita in più, ma con ancor più fatalismo. Fatalismo al quale non sono riuscito a sottomettermi dopo il terremoto del 1980 abbandonando la mia città natale. Sarà così anche questa volta dopo la "dominazione" di Bassolino che, dopo un inizio nel 1994 che ho sostenuto apertamente, ha dimostrato che il potere logora chi ce l'ha.