Quando la rete si trasforma in una ragnatela, temi delicati come immigrazione, nuova povertà, pornografia, anoressia, meccanismi mediatici e pedofilia corrono il rischio di essere trattati con superficialità. Un problema oggi sempre più attuale e che desta interesse e preoccupazione, ora al centro di
Fear Community, incontro tra l’artista
Anja Puntari e i due curatori
Derrick de Kerckhove e
Diana Gianquitto presso la Facoltà di Sociologia dell’università “Federico II” di Napoli.
L’artista finlandese illustra i suoi lavori – sperimentalismo tecnico dalla fotografia digitale, video e sound art, installazioni al disegno analogico e digitale – centrati sull’individuazione del significato delle immagini e sulla sua ricezione da parte del contesto socio-culturale. Anja Puntari utilizza materiale preso dalla rete, ma lo decontestualizza sottraendo quei segni visivi e sonori dalla comprensione immediata nell’ottica di un’indagine antropologica.
La paura collettiva generata a volte dalla rete e diffusa tra gli utenti, la censura delle immagini e l’autoespressione politica diventano punto del dibattito moderato da Diana Gianquitto, critica d’arte e collaboratrice di
Exibart, con Derrick de Kerckhove, docente di Sociologia della cultura digitale e autore della Teoria delle Intelligenze Connettive. Per una volta l’università apre le porte non solo agli studenti, ma agli addetti ai lavori dell’arte e a quella cittadinanza interessata a comprendere i nuovi fenomeni di cambiamento sociologico derivati dalla diffusione di internet… (
irene tedesco)
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"... non pronunciare il nome di Dio invano..."