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Festa del Cinema di Roma. Incontro con l’occhio filmico di Matthias Brunner, e la sua “Magnificent Obsession” |

di - 17 Ottobre 2016
Nato nel 1945 in Svizzera, Matthias Brunner non solo è una figura chiave nel panorama cinematografico mondiale (che nel 2014 gli è valso il Swiss Institute Special Tribute), ma è una sorta di enciclopedia vivente, e da oltre venticinque anni è “film curator” per Art Basel, prima in Svizzera e ora, dal 2002, a Miami.
Oggi, in occasione della Festa del Cinema di Roma, alle 16 allo Studio Tre dell’Auditorium Parco della Musica l’artista incontrerà il pubblico, per presentare la sua installazione Magnificent Obsession, promossa dalla casa di produzione In Between Art Film, in collaborazione con la galleria Magazzino di Roma e la Kunsthaus di Zurigo.
«In Between Art Film vuole esplorare i suggestivi e sempre più labili confini che intercorrono tra le arti e l’opera audiovisiva e Magnificent Obsession è la perfetta rappresentazione dell’affascinante complessità del rapporto tra arte, cinema e letteratura», spiega Beatrice Bulgari, riferendosi a quest’opera articolata che vede estratti una serie di frame presi da 36 film realizzati tra gli anni Cinquanta e Sessanta, raccontando di quell’unione fortissima tra macchina da presa e letteratura che si era avuta all’epoca della Nouvelle Vague.
E così, nella “Magnifica Ossessione”, potremmo ripercorrere gli adattamenti in pellicola ai capolavori di Marguerite Duras (Hiroshima mon amour) o Alberto Moravia (La noia) e Raymond Quenau (Zazie nel metrò), affiancati ai celeberrimi I 400 colpi di Francois Truffaut a Gli Uccelli o Marnie di Alfred Hitchcook, alla Bella di giorno di Louis Bunuel o La carne e l’anima di Jean-Pierre Melville.
«Con questa installazione non intendo dare un giudizio su questi 36 film. L’installazione non è suddivisa per argomenti, ma è “solo” un’associazione e un confronto appassionato di alcune scene che tentano di raccontare la ricchezza che deriva dalla fusione tra cinema e letteratura: è il mio tributo ai grandi registi di quel periodo», spiega Brunner.
Se volete saperne di più, insomma, sulla Settima Arte anche come prezioso archivio letterario l’appuntamento di oggi è quel che fa per voi, con Brunner in dialogo con il critico cinematografico Vieri Razzini e Andrea Viliani, direttore del Museo MADRE di Napoli. Mentre alla Sala Due potrete farvi “Magnificamente Ossessionare” fino al prossimo 23 ottobre.

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