Finalmente un bel riconoscimento anche nella sua terra, il Salento, dopo diversi successi internazionali. Il filmaker
Carlo Michele Schirinzi (Acquarica del Capo, 1974) si è infatti aggiudicato il premio
Puglia Show – Concorso di cortometraggi di giovani registi pugliesi, nell’ambito della decima edizione del
Festival del Cinema Europeo di Lecce. Ha colpito la giuria con il suo
Sonnerbehandlung – come tradizione dei suoi corti, un titolo complesso e originale, un termine che, per le SS, significava “trattamento speciale” – per la qualità con cui è capace di rielaborare materiali di repertorio secondo un immaginario personale. Da un primo spunto tratto dalla lettura di “Immagini malgrado tutto” di Didi Huberman, e dal recupero dal web di un filmato pornografico dei primi anni venti, in cui la sovraesposizione delle immagini impediva di focalizzare l’acqua, nella scena di una donna sotto la doccia, Schirinzi si è ricollegato alle “docce” di Auschwitz, immergendosi nel dramma, rimarcando le “ferite” della pellicola, bruciature, graffi, inceppamenti. Il video, già stato presentato al
26° Torino Film festival ed al
1° Festival del Cinema italiano di Madrid, potrà essere apprezzato a maggio nell’
8° Tekfestival di Roma. È quasi pronto anche il suo primo lungometraggio,
I resti di Bisanzio, storia di un giovane piromane interamente ambientata nella zona del Capo, mentre il filmaker continua a lavorare alla collana di documentari per
Intramoenia Extra Art – dopo “Videoverture ad otto”, “Lapisardens” e “Wunderkammer” – corti nutriti del suo stile visionario e dell’amore per il dettaglio. (
giusy caroppo)
[exibart]