C’è anche un particolare contributo dell’artista blobe-trotter spagnolo Miquel Barceló tra gli spettacoli della 60ª edizione del Festival di Avignone, diretto da Hortense Archambault e Vincent Baudriller, che si inaugura il 6 luglio e quest’anno è dedicato al tema del viaggio. Per lo spettacolo Paso doble – una coreografia dell’ungherese Josef Nadj – l’artista ha infatti creato una scenografia in progress, costruita con il fango, che si modifica seguendo il ritmo dei passi dei ballerini. In occasione del festival, Barceló allestisce poi una mostra personale presso l’Église des Célestins, curata dalla Collection Yvon Lambert. Già nella scorsa edizione Avignone aveva omaggiato un artista, ospitando le provocazioni del belga Jan Fabre. Ma le arti visive fanno capolino anche nello spettacolo inaugurale della rassegna, intitolato Asobu, dedicato al poeta e pittore informale Henri Michaux.
Cala il sipario sulla fiera di Manila. Ecco com'è andata tra gallerie locali e internazionali, progetti speciali e nuovi protagonisti…
Alla Fondazione Memmo di Roma, il ciclo di mostre collettive prosegue con una esposizione che indaga il tempo come costruzione…
La 25ma Biennale di Sydney, curata da Hoor Al Qasimi, costruisce una mappa di voci marginali, mettendo in relazione comunità…
Artefici del nostro tempo è la call promossa da Comune di Venezia, in collaborazione con la Fondazione Musei Civici, dedicata…
Dal 1949 a oggi, Sonsbeek è un laboratorio d'eccellenza per riflettere sul significato dell'arte nello spazio pubblico: ad Arnhem, in…
Allo Spazio Merlo di Roma, una mostra fa dialogare le sculture e le pitture di Antonia Leonardi con le fotografie…