Neanche il tempo di tirare il fiato dopo il lungo weekend londinese di Frieze & C., ed ecco arrivare di gran carriera la
Fiac numero 37. Per molti addetti, giusto il tempo per una traversata in TGV sotto la ManicaâŠ
Qualche numero, tanto per dare subito unâidea dellâappuntamento fieristico parigino: 194 gallerie, oltre 3500 artisti rappresentati, 28 progetti speciali alle Tuileries, due premi assegnati â
Prix Lafayette e
Prix Marcel Duchamp -, 109 mostra a Paris nel periodo della fiera, con ben 52 vernissage nelle gallerie cittadine, in quei giorni.
à la prima edizione firmata Jennifer Flay, dopo la dipartita del direttore Martin Bethenod alla volta di Venezia chez Pinault: confermate le location del Grand Palais e della Cour Carée du Louvre, con il Jardin des Tuileries come spazio espositivo per installazioni e sculture di grandi dimensioni, e per un mini-cinema da 14 posti completamente attrezzato per video e film.
Uno sguardo alle gallerie presenti? Deprimente, per i colori italici. Nel senso che le fiere nostrane, per quanto combattive, difficilmente arriveranno a presentare â per fare un esempio â il panorama newyorkese praticamente al completo, con Paula Cooper, Gagosian, Gladstone, Marian Goodman, Lehmann Maupin, Lelong, Luhring Augustine, Metro Pictures, Michael Werner, David Zwirner. Degnamente affiancati da altri big come Hauser & Wirth, le berlinesi Klosterfelde, Johann Koenig e SprĂŒth Magers, la svizzera Eva Presenhuber, il brillante Thaddaeus Ropac.
Quindici come lo scorso anno â con qualche turnover â le gallerie italiane, la maggior parte schierate al Grand Palais, con il solito predominio delle milanesi, da
Arte Studio Invernizzi a
Raffaella Cortese,
Kaufmann Repetto,
Christian Stein,
Tega, mentre
Monica de Cardenas,
Francesca Minini,
Pianissimo e
Suzy Shammah presenziano la Cour Carrée du Louvre. Presenti poi
Alfonso Artiaco da Napoli,
Continua da San Gimignano,
Tucci Russo da Torre Pellice,
Franco Noero da Torino
Monitor da Roma e la miltilocata
Tornabuoni Arte.
Non lontano dal Grand Palais, strategicamente posizionata nella nuova sede sulla spianata tra il Palais de Tokyo e il MusĂ©e dâArt moderne, torna la fiera collaterale
Slick, al suo quinto anno, sempre concentrata su talenti giovani ed emergenti, con 42 gallerie, fra le quali la milanese
The Flat unico portabandiera italico.
Al debutto invece la
Chic Art Fair, che riunisce una cinquantina di gallerie dâarte contemporanea e design alla CitĂ© de la Mode et du Design, affascinante sede appena inaugurata su progetto dello studio Jakob + MacFarlane. Alla quinta edizione anche
Show Off, locata in una tensostruttura fra Grand Palais e Champs ĂlisĂ©es, scelta dallâItalia dalla
International Art Trade Gallery di Biella.