L’architettura si propone attraverso linguaggi innovativi, si veste di sperimentazioni ardite, complesse, scientificamente elaborate. Elaborate al computer. Modulate dai processi dell’elettronica.
Da alcuni anni un nuovo modo di comunicare il progetto si è profilato all’orizzonte, adesso spiega le pagine dei suoi voli linguistici al pubblico. Che è curioso, mosso dall’esigenza speculativa di interpretare i messaggi veicolati dall’architettura in digitale.
All’inizio degli anni Novanta, all’esordio di quelle che allora erano solo delle tracce da intuire, Marco Brizzi le capta e dà vita a Beyond Media/Oltre I Media, il festival internazionale di architettura in video, un’iniziativa finalizzata a conoscere le nuove tendenze dei sistemi multimediali in architettura attraverso la selezione e la presentazione delle più valide realizzazioni in video prodotte su scala internazionale.
L’evento, giunto alla sua settima edizione e in programma dal 2 al 26 ottobre 2003 , è curato da Brizzi e organizzato da iMage, una struttura votata alla riflessione sul ruolo delle tecnologie digitali nella produzione, nella comunicazione e nella valorizzazione dell’architettura e del suo progetto.
Il tema conduttore di quest’anno è Intimacy. Si indagherà sul modo di interpretare il concetto di “intimità” nello spazio abitato in un momento nel quale il quotidiano appare avvilito da un eccentrico esibizionismo.
“Quali sono gli attuali ambiti spaziali della riservatezza, della protezione, della sicurezza, dell’intimità? Secondo quali modalità ed entro quali confini tende a riconfigurarsi oggi la dimensione familiare, domestica dello spazio abitato? Quali sono, oggi, i limiti e le forme della dimensione pubblica dello spazio? Quali caratteristiche assumono gli ambienti che le nuove tecnologie costruiscono intorno agli individui? “. Sono gli interrogativi intorno ai quali il festival invita a riflettere e riflette. Costituiscono la guida alla selezione dei progetti, immaginati o costruiti, curiosi di esplorare le potenzialità di comunicazione offerte dalle video-tecnologie.
Ancora una volta il capoluogo toscano ospita l’avanguardia, confermandosi scenario di fermenti creativi e di brio intellettuale. (francesca oddo)
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Intimacy
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