angle, in una prospettiva di totale autonomia, conta di accogliere ricognizioni sulla fotografia e sul video, rilevando ramificazioni prossime e remote dei linguaggi contemporanei e avvantaggiandosi dei contributi di professionisti e critici.
La descrizione dell’occhio di Adriano Bugliani (Prato, 1967) è la prima mostra di angle. Quattro scatti di landscapes urbani segnano l’inizio del percorso. Città italiane guardate dall’obiettivo, città italiane che guardano dentro una finestra illuminata.
Nei lavori successivi il campo visivo si restringe e passa a ritagliare elementi “secondari”, avvicinandosi alla superficie degli oggetti. Non c’è nessuna intenzione di astrazione del segno, la fotografia è un appunto privato, una percezione annotata che, per ricaduta, si accosta ad una visione pittorica del segno.
È ufficiale la nomina di Vincenzo Trione alla presidenza della Triennale Milano: lo storico dell’arte e docente universitario succede a…
Un piccolo inferno anonimo, popolato di demoni e creature fantastiche, ha mandato in cortocircuito le previsioni degli esperti. Infiammando i…
Fino al 15 settembre prende forma una mostra esperienziale concepita come ambiente immersivo, in cui la natura si manifesta nella…
Italian Female Filmmakers in the Sixties and Seventies: un nuovo volume ricostruisce opere e percorsi delle registe attive in Italia…
La donazione al Polo Biblio-Museale di Lecce di una parte dell’archivio dell’artista belga condannato per violenza non è stata accolta…
Nasce la Hamburg Art Week, che a settembre 2026 trasformerà la città portuale tedesca in una vetrina internazionale per i…