Nel presentare le mostre che porteranno il Macro a partecipare al bombastico weekend del 27-28-29 maggio (ma le date si stanno allargando, con eventi che iniziano il 26, il 25 e addirittura il 24 maggio, una vera
art – week), il direttore Luca Massimo Barbero ha accennate, tra le righe, anche a qualche novità.
Innanzitutto per quanto riguarda gli sponsor. Enel si conferma un partner forte anche e soprattutto “
al di là dell’accordo riguardante il premio Enel Contemporanea”. E poi c’è UniCredit che ha confermato il suo impegno per spedire opere in comodato mirate ad arricchire le non proprio entusiasmanti raccolte del Museo. Interessante la sinergia con Sikkens, maison di vernici che – come sponsor tecnico – è riuscita nel miracolo di rendere decente la hall del “vecchio” Macro ed a predisporla all’integrazione con la nuova ala disegnata da
Odile Decq (le foto del prima e del dopo parlano chiaro).
A proposito della nuova ala. A partire dall’8 maggio gli appassionati potranno prenotarsi una visita per il fatidico weekend su
www.macroeventi.org. Tra le altre cose il Macro sta apparecchiando una “festa dei vicini di casa” durante la quale tutto il quartiere (stremato da un cantiere durato, come d’abitudine, il doppio del previsto) sarà invitato per una bicchierata sulle terrazze del nuovo museo.
Assai importante, perché foriera di nuovi felici sconfinamenti, l’uscita di Macro nella città storica e archeologica. Un’importante parte della mostra di
Aaron Young, glamourissimo artista californiano, sarà allestita tra le architetture augustee del Teatro di Marcello.
Qualcuno al Macro di Barbero o alla Soprintendenza di Umberto Broccoli ha forse compreso che Roma può riuscire a giocarsi qualche carta nel contesto artistico di oggi solo se riesce a giocare sapientemente col suo passato e nel suo passato?
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