Mentre i big troneggiano nella sezione
Selezione ufficiale, la sezione
L’altro cinema – Extra non manca di offrire spunti anche a chi cerca ovunque l’aggancio con le arti visive. Parliamo del
Festival Internazionale del Film di Roma, che non manca quindi di proporre in questa quarta edizione un omaggio all’incontro di arte e racconto, con opere dedicate ad artisti come
Maria Lai, Antonio Ligabue, Riccardo Dalisi, Mark Kostabi.
Oltre a un film-dossier in anteprima mondiale, a Ligabue il Festival dedica anche una grande esposizione delle più belle e importanti opere, curata da Augusto Agosta Tota, Presidente del Centro Studi e Archivio Antonio Ligabue.
Per la prima volta in Italia viene poi presentata – in collaborazione con il British Council – la mostra
Cape Farewell: Art and Climate Change a cura della Cape Farewell Foundation, con lavori che sono il risultato di un’esperienza di un gruppo di artisti che hanno vissuto per un certo periodo, insieme a scienziati e ricercatori, a Cape Farewell, in Groenlandia. Questo soggiorno ha dato vita a creazioni molto singolari: fotografie, sculture e installazioni alimentate dall’energia solare o scavate nel ghiaccio.
Incontri, performance musicali e installazioni video animano invece
FishEye, un festival nel festival totalmente dedicato alla sperimentazione audiovisiva curato da Bruno di Marino presso il Nuovo Cinema Aquila (quartiere Pigneto). Quasi 150 autori, oltre 260 titoli, la maggior parte cortometraggi di cui 26 anteprime italiane e numerose opere internazionali per la prima volta visibili nel nostro paese, con autori come
ZimmerFrei, César Meneghetti, Bianco-Valente, Gea Casolaro, Richard Kern, David Lynch, Paolo Rosa, Bill Viola.