Non è solo per la bellezza della location, immersa in un verdeggiante parco nel cuore di Roma, che lo staff del più importante museo d’arte contemporanea italiano ha scelto la Casa del Jazz per presentare la sua stagione espositiva 2008/2009 del Mart di Trento e Rovereto. Saranno le suggestioni della musica afro-americana a segnare i prossimi mesi dello spazio trentino disegnato da Mario Botta.
Il Secolo del Jazz (15 novembre 15 febbraio) sarà una mostra che ripercorrerà il “secolo breve” attraverso le note di un fenomeno che influenzo profondamente la storia artistica del Novecento. Daniel Soutif, il curatore, ha raccontato di avere proposto questa mostra a Gabriella Belli, direttore di Mart, ancora quando era a capo del Centro Pecci di Prato, in una riunione dell’Amaci, l’associazione tra i musei d’arte contemporanea italiani. “
Gabriella ha impiegato non più di un quarto d’ora per decidere di produrre l’evento“. Grandi le collaborazioni internazionali, per questa mostra e non solo, a partire dal Quai Branly di Parigi al CCCB di Barcellona. Per un museo, il Mart, che fa dell’export di mostre e delle grandi co-produzioni internazionali uno dei propri fiori all’occhiello. A fine anno ecco la mostra dedicata al recentemente scomparso
Giuseppe Uncini (13 dicembre 8 marzo), mentre l’appuntamento per un altro evento-monster è per l’inizio 2009, con la mostra
Futurismo 100. Avanguardie a confronto. Italia, Germania, Russia (17 gennaio 7 giugno; a cura di Ester Coen). Sempre il 17 gennaio riaprirà al pubblico a Rovereto la Casa d’Arte Futurista di Fortunato Depero mentre da marzo a luglio, per concludere la stagione, si parlerà di guerra fredda, tema quanto mai attuale, con
Cold War. Art and design in a divided World. 1945-1975 a cura di Jane Pavitt e David Crowley in collaborazione con il sempre mitico Victoria & Albert di Londra.
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www.mart.trento.it[exibart]