Giovedì 31 ottobre alle 18, a Padova, nella sede del Centro Nazionale di Fotografia (Corso Garibaldi, 33) avrà luogo la presentazione del volume Numeri Innamorati. Sintesi e dinamiche del Secondo Futurismo di Guido Bartorelli (Editore Testo & Immagine, Torino). Si tratta di un agile manuale di storia del futurismo degli anni Venti e Trenta, aggiornato alle acquisizioni storiografiche più recenti; un tentativo di rileggere il movimento futurista con la consapevolezza degli sviluppi che stanno segnando l’arte degli ultimi anni. Da questo secondo punto di vista le ricerche di Balla, Depero, Dottori e compagni rivelano un’attualità sorprendente, tra le prime a livello internazionale ad avere avviato quello scambio con i linguaggi creativi di ambito della produzione e comunicazione di massa, che costituirà uno dei caratteri fondanti dell’arte in tempi ben più vicini a noi, dalla Pop Art alle ultime tendenze.
Tema dell’incontro sarà il Secondo Futurismo, ovvero il movimento che continua l’avventura futurista negli anni tra le due guerre e che ha per protagonisti una seconda generazione di artisti: Depero, Dottori, Diulgheroff, Prampolini, Fillia e così via. Artisti che, a partire dal 1915, succedono a Boccioni, Carrà, Severini e Russolo. Un’eccezione è costituita da Giacomo Balla che, dopo la militanza nella prima formazione, diviene uno dei leader della seconda. Numeri innamorati è il titolo di un suo dipinto del ’23. Un titolo straordinario, degno di intitolare l’intero percorso secondo-futurista, nel senso che tutti gli esponenti del gruppo hanno sentito la necessità di conciliare la componente “numerica”, ossia geometrico-analitica, di natura aggressivamente modernista e di derivazione cubista, con la componente della grazia, della decorazione, dell’aneddoto. Ne è risultata un’arte modernissima ma, allo stesso tempo, deliziosa e accattivante.
Il Secondo Futurismo ci ha insegnato che oggi l’arte non può non fare i conti con lo spettacolo. La società attuale ci inonda di immagini e prodotti dall’impatto spettacolare e Balla e compagni sono stati tra i primi a riflettere su ciò, trasferendo le seduzioni della merce nelle proprie opere d’arte. Non è un’intuizione da poco e soprattutto, a distanza di tanti anni, è diventato un dato imprescindibile nel lavoro degli artisti.
Alla presentazione del volume interverranno Jolanda Nigro Covre, docente di Storia dell’Arte Contemporanea – Università di Padova, Anna Maria Sandonà, Docente di Storia dell’Arte Contemporanea – Università di Padova, Enrico Gusella Coordinatore del Centro Nazionale di Fotografia e l’Autore.
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bravo Barto!!!! sempre con te!!!!!! mumble
bellissimo guido...siamo tutte innamorate di te! ..un sorriso :)
viva mumble!