Cinquant’anni di premio, per cinque artisti, anche se ciò che sarà in scena è il “best of” raccolto nelle ultime tre edizioni. Parliamo di “Raccontare il presente”, la mostra che celebra il Premio Gallarate non nella sede del museo ma all’Istituto Italiano di Cultura a Londra dove, da giovedì, saranno in scena Riccardo Arena, Luca Bertolo, Marzia Migliora, Luigi Presicce e Moira Ricci, con la curatela della direttrice del MA*GA Emma Zanella e di Alessandro Castiglioni.
La mostra, come spiega il direttore dell’Istituto, Marco Delogu, vuole analizzare una delle caratteristiche storiche e contemporanee della produzione artistica italiana, ovvero «la sua diffusione e disseminazione sul territorio, anche al di fuori di Capitali e grandi città. In questa prospettiva casi come Gibellina o Garavicchio ne sono esempio storico e di cui, anche Gallarate con il suo premio ed il suo museo ne è esempio».
E così, a raccontare il “tricolore” dell’arte le esperienze fotografiche e autobiografiche di Moira Ricci, la rilettura dei miti di Luigi Presicce, con leggenda del sacro legno utilizzato per la costruzione della Croce di Gesù, l’idea dell’identità di Riccardo Arena, i piccolissimi e delicati disegni di Luca Bertolo che altro non sono che ritratti di materiale di scarto raccolti sulle rive del fiume del paese del varesotto,
di cui vi abbiamo raccontato anche in occasione della presentazione dell’ultima edizione del Premio, e infine con
Made in Italy di Marzia Migliora, a sua volta artista presente in quest’ultima edizione, che con un video (sopra uno still) e un’installazione racconta l’immagine di degrado e sofferenza delle aziende fallite, con i loro stabili dismessi, che va di pari passo con la purificazione delle acque del torrente, oggi non più inquinato dagli scarichi industriali che coloravano le acque del fiume quasi quotidianamente. Anche questa è l’Italia.