La Civica Galleria d’Arte Moderna di Gallarate si trasferirà entro 18 mesi nella nuova sede in via De Magri. I lavori di ristrutturazione del capannone che ospiterà il primo lotto di intervento sono già partiti: la rivisitazione urbanistica di quella che era un’area dismessa della Città permetterà di arrivare a creare una vasta area espositiva, passibile di ulteriori ampliamenti, e, comunque, ben inserita in un contesto urbano particolare.
La seconda fase del progetto, per la quale l’Amministrazione Comunale di Gallarate si è impegnata a reperire la copertura finanziaria, prevede invece una sorta di “avancorpo” cubico tipo pronao preposto alla prima struttura, attraversato diagonalmente da un portale che sia una sorta di invito all’ingresso. Qui potranno avere ampliamento sia la sezione espositiva sia tutti i servizi correlati a una Galleria dell’importanza di quella gallaratese: bookshop, bar, biblioteca, videoteca, finanche una possibile sala per conferenze e manifestazioni, con ulteriori possibilità di ampliamento offerte dall’area.
La Civica Galleria d’Arte Moderna di Gallarate, nata nel 1950, vanta una collezione che la pone ai primi posti per ricchezza e varietà a livello nazionale nell’arte moderna e contemporanea, e che raccoglie esponenti delle correnti e dei movimenti dell’arte italiana dalla seconda metà del XX secolo: opere dei tardivi esiti del “Novecento italiano”, tra cui spiccano i nomi di Carrà e Sironi, i “Chiaristi lombardi”, ma anche l’arte figurativa del dopoguerra, il naturalismo-astratto, il neocubismo e il neonaturalismo padano, l’astrattismo lirico, geometrico e matematico, con il M.A.C. e il MADI, con l’informale materico segnico e gestuale, movimenti in cui la Galleria vanta opere di Fontana, Soldati, Bonalumi, Melotti, Prampolini, Munari, Garau, solo per citarne alcuni. Ricca la sezione cinetica, con arte tecnologica e multimediale, ampio il contenuto delle sezioni del surrealismo, del New Dada, del Pop italiano, più tutta una campionatura delle ultime tendenze italiane, una sezione di poesia visiva e libri d’artista e la sezione permanente di design dell’oggetto.
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..e non diemntichaimo la sezione didattica e le sue collaboratrici: vero esempio di realtà nata e cresciuta autonomamente che si contraddistingue sempre per iniziative di particolare rilievo creativo e spirito perennemente critico! brave!