Paolo Cabassi, imprenditore e appassionato collezionista d’arte apre a Milano la galleria Cernia, spazio espositivo eclettico attento ai linguaggi della pittura, della fotografia, della scultura, del video, senza trascurare momenti dedicati all’antico e alla produzione extraeuropea.
Il primo appuntamento è con la pittura del giovane Luca Nicosia, ex writer scoperto da Cabassi che, apprezzandone le doti pittoriche, ne ha sostenuto con convinzione il lavoro, offrendogli uno studio e commissionandogli le prime opere su tela. Quello di Nicosia è un immaginario contemporaneo crudo e diretto, ispirato al cinema, al fumetto, al videogioco, in cui la realtà della metropoli si offre allo sguardo nella sua sostanza più dura, materica, spesso privata della presenza umana, desertificata. La figura umana compare in un gruppo di opere a sé stante, ripidi scorci di corpi, visioni a volo d’uccello, salti nel vuoto, dettagli frenetici restituiti con precisione e insieme con estremo dinamismo. Infine la serie dei muri, in cui l’artista si sofferma a distanza ravvicinata sulla grana grezza e spessa della materia.
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