La Galleria Continua di San Gimignano ha una nuova succursale. In Cina, come il trend del momento sembra suggerire. La sede di Pechino -1000 mq espositivi, con un soffitto alto 13 metri- non smentisce la grandeur della galleria toscana, che vanta uno degli spazi espositivi più suggestivi d’Italia. La location è strategica, all’interno della Factory798, parte di un complesso di stabilimenti produttivi costruiti in stile Bauhaus da architetti della Germania dell’est nel 1950. Nato come ‘villaggio industriale’, il complesso si è trasformato da poco in nodo vitale dell’arte contemporanea cinese. All’interno delle strutture architettoniche dimesse sono nati studi d’artista, gallerie (qui ha già sede l’italiana Marella), editori, librerie, studi di grafici, show room d’arredamento, bar, ristoranti. E dall’8 maggio 2005 c’è anche Galleria Continua. La programmazione? Autonoma rispetto a quella di San Gimignano e aperta al dialogo tra Oriente e Occidente: artisti occidentali per lo più sconosciuti al grande pubblico cinese, ma con un occhio attento alla produzione locale. La mostra inaugurale presenta alcuni degli artisti che lavorano ormai da anni con la galleria. (helga marsala)
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In cina iniziano ad avere problemi coi soldi da pulire. E vai, arrivano gli italiani con le scarpe laccate (leggi 1000 m2).
Bravissimi.
bravi!