La città di Gibellina e le Orestiadi danno l’estremo saluto a Pietro Consagra. L’artista, nato a Mazara del Vallo nel 1920, nel suo testamento ha espresso la volontà di essere sepolto nella Valle del Belice, nel museo a cielo aperto che negli anni Settanta volle fortemente per riqualificare la provincia di Trapani devastata dal terremoto del ’68.
La camera ardente, allestita presso l’aula consiliare del Palazzo municipale di Gibellina, sarà aperta al pubblico oggi dalle 11.00 alle 17.00. Alle 18.00, in piazza XV gennaio ’68 (intitolata al giorno del sisma ), si svolgerà la cerimonia funebre civile alla presenza dei familiari di Pietro Consagra, della vedova Gabriella Di Milia, dei figli, Francesca, Gigi e Marietta, e della sorella Carmela. Sono previsti gli interventi del sindaco
di Gibellina, Vito Antonio Bonanno, del critico d’arte Giuseppe Appella e del presidente della Fondazione Orestiadi Ludovico Corrao. Durante la cerimonia saranno eseguite dall’Orchestra “Franco Ferrara” di Palermo, musiche di Kurt Weill, Masolino D’Amico, Johann Sebastian Bach. (d.l.)
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