Una performance per la festa del lavoro, due artisti impegnati in un progetto che prende il via il Primo Maggio per durare cinque giorni esatti – la classica settimana lavorativa-, allargandosi a cinque città diverse.
Davide Bignami e Robert Huber riproporranno meccanicamente la stessa giornata di lavoro, otto ore in tutto, dalle 8 del mattino fino alle 17.00: una stampante emette a ritmo continuo contratti e vari documenti d’ufficio, destinati al macero dopo essere stati regolarmente compilati, timbrati, vidimati e firmati. Solo qualche pausa occasionale è prevista, per inserire nuova carta, cambiare la cartuccia, svuotare il cestino o mangiarsi un tramezzino. Fino al timbro del cartellino d’uscita. L’azione parte da Genova, presso La Galleria Leonardi V-Idea (h. 8.00/12.00) e il locale Banano Tsunami (h. 13.00/17.00), per poi spostarsi nei cinque giorni seguenti a Brescia, a Zurigo, a Konstanz, a Stuttgart.
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E se arriva l'ispettorato del lavoro??
che bellezza!!
Ma lavorano a nero??
una volta tanto una buona idea... tanto ormai il lavoro vero lo fanno in pochi... gli altri o sono troppo ricchi o sono troppo sfigati