Presentate ufficialmente al pubblico le due installazioni site specific di Ottonella Mocellin/Nicola Pellegrino e Jan Fabre, allestite nel parco ambientale de La Marrana a Montemarcello (SP).
Mocellin e Pellegrino, con Le Cose Non Sono Quelle Che Sembrano, hanno ricreato un luogo simbolico di giochi infantili, in cui si mescolano l’amore romantico, la natura e il risveglio dei sensi. Lo spunto sono i racconti Ada o Ardore di Vladimir Nabokov e Angeli e insetti di Antonia Byatt: da qui nasce la storia immaginaria di un incesto tra fratello e sorella che affiora in mezzo alla vegetazione. Popolano il giardino degli insetti fantastici -metafora della sessualità-, mentre la dimensione del gioco è presente attraverso i giochi di parole dello “scarabeo”, l’esercizio enigmistico del “bersaglio” e l’altalena parlante.
The Shelter (for the grave of the unknown computer) è il titolo della scultura permanente di Jan Fabre, nuova metafora dell’esistenza e della corporeità. L’opera è una sorta di contenitore di croci con incisi nomi di insetti, illuminate da sette lucerne: ancora una volta compare l’insetto, simbolo kafkiano da sempre utilizzato da Fabre per esprimere il senso della metamorfosi, rielaborando il dilemma della morte e del suo superamento.
Nel parco sono già presenti opere di importanti artisti internazionali tra cui: Hossein Golba, Kengiro Azuma, Mario Airò, vedovamazzei, Joseph Kosuth, Jannis Kounellis.
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