Nato nel 2010, con lâintento di promuovere la street art romana e la cultura suburbana, Outdoor, festival dedicato alla cultura metropolitana, nel tempo ha ampliato i suoi obiettivi ridando vita a spazi urbani e cambiando le abitudini di chi vive e abita a Roma. In questa sua ottava edizione, dal 14 aprile al 12 maggio, il festival evolve ancora, occupa gli spazi del Mattatoio e celebra âHeritageâ, Patrimonio, tema centrale a livello europeo nellâanno del patrimonio culturale.
Promosso da Roma Capitale, in collaborazione con partner culturali, istituzionali e internazionali e con lâAzienda Speciale Palaexpo, che ha concesso lâoccupazione complessiva degli spazi del Mattatoio, il Festival, ideato e diretto da Nufactory, agenzia nata a Roma nel 2009, si articola in varie sezioni, proprio come lâodierna cultura popolare che indaga. Arte, Musica e Televisione saranno dunque le protagoniste principali, alle quali si aggiungono le aree dedicate alle Conferenze e quella del Mercato, realizzato in partnership con Wave Market, che ospiterĂ circa 40 laboratori e una zona dedicata alla vendita dellâartigianato contemporaneo.
Riflettendo sul Patrimonio come forma di ereditĂ , il padiglione Arte 9B, a cura di Antonella Di Lullo e Christian Omodeo, si trasforma in un grande labirinto esploso, progettato dagli architetti del collettivo Orizzontale, moltiplicatore di spazi, di diversi punti di vista, nei quali immergersi per scegliere la propria esperienza attraverso quattro percorsi che riflettono i diversi modi di rapportarsi al Patrimonio ed agli eventi che lo hanno formato. Il primo percorso, Disobedience, racconta la strada che rifiuta la storia, gli elementi di discontinuitĂ nel racconto introdotti da diverse generazioni di artisti che dal â68 hanno lavorato e modificato la cultura urbana, come la giovane crew di writer tedeschi Berlin Kidz, che in pochi anni ha modificato lo skyline berlinese, importando graffiti ispirati allâalfabeto brasiliano, o lâartista francese Mathieu Tremblin, che tappezzerĂ sagome gialle con stickers raccolti per Roma, che, legati per la loro viralitĂ alla stratificazione della cittĂ fanno parte di una nuova cultura non ufficiale. Il percorso Total Recall riunisce invece artisti che interagiscono con il passato e lo usano attivamente come bacino di idee, rielaborando i codici della tradizione con richiami ironici e nostalgici alle principali avanguardie storiche, come fa il romano Leonardo Crudi, o a temi piĂš classici, come Madame, artista parigina che lavora sullâicona della PietĂ . Il terzo percorso, Speedlight, propone un nuovo sistema di rivolgersi al passato attraverso un movimento istantaneo per tornare al futuro. Lo street artist inglese Kid Acne lavora ancora sul linguaggio e le parole, trovando nuovi modi per fissare nella memoria cosa si rischia di lasciare, andando troppo veloci. Con il quarto percorso, Retromania, sono gli oggetti industriali prodotti per un mercato di massa, a diventare i veri protagonisti. Attraverso le fotografie di Ricky Powell, soprannominato il quarto Beastie Boys, che ha documentato la scena artistica underground newyorkese, oggetti dellâabbigliamento comune acquisiscono un valore iconografico diventando, oggi, prodotti elitari da collezionismo, come è successo per la collezione di sneakers di Fabrizio Efrati, che testimonia la rapida evoluzione dei codici del Costume.
Facendoci perdere nel labirinto per ritrovare la nostra strada, Outdoor indaga il concetto odierno di Patrimonio per renderlo piĂš accessibile e attivo e mette in risalto il singolo e le proprie scelte, permettendoci di assumere un ruolo attivo nellâanalisi dellâidentitĂ individuale e collettiva e per una nuova visione del futuro.
Il Padiglione 9A, sempre dedicato allâArte, ospiterĂ i partner che porteranno la loro idea di Patrimonio presentando istallazioni e progetti innovativi. Il progetto Stories di Google Art and Culture tratta della digitalizzazione del patrimonio immateriale e orale di alcuni quartieri periferici di Roma, mentre lo IED-Istituto Europeo di Design, presenta Map of Null, unâistallazione audiovisiva che ha coinvolto studenti e docenti. Il padiglione ospiterĂ inoltre Express yourself, un progetto performativo per lasciare il proprio segno allâOutdoor e mettere nuovamente lâindividuo al centro della ricerca.
Come da tradizione, la Musica sarĂ la protagonista di tutti i sabati dellâOutdoor con una line-up ispirata alle tendenze e sonoritĂ che hanno segnato le ultime generazioni e con unâistallazione immersiva e sensoriale che farĂ vivere al pubblico unâesperienza live unica. Gli appuntamenti domenicali, realizzati in collaborazione con la RAI, saranno invece dedicati alla Televisione, scelta da Outdoor per il suo sapore vintage, e trasmetteranno i programmi piĂš importanti che hanno contribuito a formare la nostra societĂ contemporanea.
In questa nuova forma Outdoor non è piÚ solo un festival di street art, è il festival dei linguaggi contemporanei che sono potenzialmente il Patrimonio di domani. (Elisa Eutizi)