A partire da giovedì 25 aprile e fino a domenica 9 giugno, il Museo Ebraico di Bologna (via Valdonica 1/5) ospiterà la mostra fotografica: I cimiteri ebraici in Emilia Romagna, immagini di un percorso di conservazione e valorizzazion e a cura di: Franco Bonilauri e Vincenza Maugeri, fotografie di Franco Bonilauri.
Presentata in anteprima a Ferrara, nell’ambito del IX Salone del Restauro, in occasione del Convegno internazionale dedicato alla conservazione e valorizzazione dei cimiteri ebraici in Europa , la mostra promossa e realizzata dal Museo Ebraico di Bologna in collaborazione con Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia Romagna è costituita da un percorso fotografico che riproduce immagini dei diciannove cimiteri ebraici tuttora esistenti in Emilia Romagna nelle località di Monticelli d’Ongina, Fiorenzuola d’Arda, Busseto, Soragna, Fidenza, Parma, Cortemaggiore, Reggio Emilia, Scandiano, Correggio, Guastalla, Novellara, Modena, Carpi, Finale Emilia, Bologna, Cento, Ferrara, Lugo.
La mostra ripercorre, attraverso un itinerario fotografico discreto, ma particolarmente suggestivo, i diverse segni lapidei con i quali gli ebrei hanno inteso tramandare negli ultimi secoli la memoria dei propri cari in Emilia-Romagna. ll cimitero ebraico è chiamato in vari modi: Bet Hakevarot “casa dei sepolcri”, Bet Ha’olam, o Bet Almin , “casa dell’eternità”, oppure, ricorrendo ad un eufemismo, può essere indicato come Bet Hachaim , “casa della vita” o “casa dei viventi”.
Il visitatore avrà modo di conoscere uno dei luoghi più sacri della tradizione ebraica e uno dei più riveriti. Con i cimiteri di Ferrara e Finale Emilia si ha modo di entrare in una rara e suggestiva area cinque-seicentesca, mentre in quelli di Cortemaggiore, Soragna, Busseto, Scandiano, Correggio, Carpi, Cento e Lugo , di origine più tarda, si avrà modo di ripercorrere la storia di piccole, ma significative, comunità rurali ormai scomparse da diversi decenni. Diversa ancora la realtà delle città capoluogo dove i cimiteri sono spessi inglobati in specifiche aree all’interno dei grandi cimiteri cristiani.
Con questa mostra, il Museo Ebraico di Bologna intende soprattutto portare l’attenzione su un rilevante patrimonio culturale, non sempre sufficientemente valorizzato e che necessita di una più attenta opera di tutela e di conservazione da parte delle istituzioni pubbliche.
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