“Tevereterno è cominciato come visione: pochi individui e una singola goccia d’acqua, ora, dopo anni di lavoro, si sta espandendo in cerchi sempre più ampi divenendo parte attiva della rinascita culturale in atto a Roma”. Con questa frase si chiude l’ampio approfondimento che Exibart.onpaper – nel numero trentanove in preparazione – dedica a questo evento, che si sta imponendo con progetti ambiziosi nel panorama delle manifestazioni capitoline. A pronunciarla è l’artista Kristin Jones, che ventitre anni fa ideò una immaginaria Piazza Tevere, palcoscenico perfetto per gli artisti contemporanei che volessero uscire dagli spazi confinati dei musei e delle gallerie d’arte. Le prime iniziative risalgono al 2005, con il fiume sempre al centro di installazioni, performance, opere site specific. Ora l’iniziativa – riconosciuta anche dall’amministrazione, che ha inserito la virtuale Piazza Tevere fin nel Piano Regolatore – pensa a strutturarsi, con artisti da tutto il mondo che annualmente, da aprile a giugno, saranno invitati a creare opere originali ispirate dall’ambiente (acqua, luce, suono, aria), dal contesto storico, oltre che dalle caratteristiche architettoniche dello spazio stesso. Il prossimo 22 maggio ospiterà Jenny Holzer con la tappa romana del suo tour di proiezioni. Ma Tevereterno prevede già di attivare relazioni e confronti con altri soggetti culturali a livello internazionale avviando una politica di co-produzione con festival, accademie e fondazioni. Con programmi ambiziosi, come il coinvolgimento di artisti come Olafur Eliasson, William Kentridge, Rachel Whiteread, Maurizio Cattelan, e di musicisti del calibro di Philip Glass e Brian Eno. Quest’anno inoltre… Basta, altrimenti la sorpresa è rovinata. Per conoscere tutti i dettagli, non vi resta che mettere Exibart.onpaper in cima alla vostra wish list!
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