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I primi 100 giorni di Mario Resca al Ministero. Parole d’ordine tecnologia e “cultura d’impresa”

di - 17 Dicembre 2009

Stile anglosassone, modalità prese a prestito dalla politica. In ogni caso, tanta carne al fuoco, e tanti progetti per il futuro, in diverse direzioni. Tra presentazioni multimediali e dettagliati rapporti, presso la sede del Ministero per i Beni Culturali al Collegio Romano è così andata in scena la conferenza indetta per valutare i primi 100 giorni della Direzione Generale per la valorizzazione del patrimonio culturale e tracciare il programma per il 2010, “officiata” dal Ministro Sandro Bondi e dal Direttore Generale Mario Resca.
Il quale ha dapprima presentato l’analisi delle molte iniziative promosse fino ad ora, soffermandosi sulla digitalizzazione del sito archeologico di Pompei con Google StreetView, su Musei in Musica a Roma, sull’apertura straordinaria e gratuita della Pinacoteca di Brera e del Cenacolo vinciano nel giorno di Sant’Ambrogio.
Si è poi passati alla presentazione dei progetti che verranno attivati nel 2010, che confermano – è nel Dna di Resca – una grande attenzione alla modernizzazione e alle nuove tecnologie, dai Google Books – per digitalizzare un milione di libri conservati nelle Biblioteche Nazionali – agli applicativi Google maps per Mobile. Previsti inoltre nuovi bandi per i servizi aggiuntivi entro il 30 giugno, lo sviluppo del Progetto Reti Amiche in collaborazione con Poste Italiane, Ferrovie dello Stato, Lottomatica e Banca San Paolo-IMI, il ciclo di mostre itineranti Viaggio in Italia: la grande arte delle collezioni nazionali, per portare la grande arte nei comuni italiani, spesso esclusi dal circuito delle esposizioni, nuovi percorsi turistico-culturali dedicati fra gli altri a Magna Grecia, Via Francigena, Etruschi.
Fra i progetti Internazionali infine spazio alla mobilità delle collezioni d’arte promossa in ambito internazionale attraverso l’Organizzazione Mondiale del Commercio, momenti di cooperazione internazionale con i ministeri della cultura francese, spagnolo e cinese, grandi mostre con aree geografiche prioritarie quali USA, Cina, Emirati, Giappone.
L’obbiettivo riaffermato è comunque quello di aumentare il numero dei visitatori – soprattutto connazionali – del 10% entro il 2012. Con la parola d’ordine – prevedibilmente ribadita – della “cultura d’impresa”: servizi, marketing e comunicazione…

[exibart]

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