Da martedì 5 a domenica 10 settembre, Cantieri aperti porterà nel quartiere di Borgo del Ponte una serie di eventi di teatro musica e arte visiva pensati per creare occasioni di incontro e scambio tra artisti, intellettuali e pubblico. Il festival dei Semi Cattivi inaugurerà con Soccer Performance Volume 1, azione collettiva con la partecipazione di due squadre di quartiere e un intervento visivo di Marco Mazzoni. Il 6 settembre, Massimo Carozzi / ZimmerFrei presenterà un’installazione sonora diffusa per il quartiere, a seguire Paolo Spaccamonti, Julia Kent e Stefano Pilia sonorizzeranno dal vivo il film C’era una volta di C. T. Dreyer, un lavoro commissionato al trio dal Museo del Cinema di Torino in occasione del restauro del film, avvenuto a gennaio 2016.
Nel corso della settimana, sarà attivo il progetto di residenza a cura di Daria Filardo che vedrà l’artista Robert Pettena impegnato in un progetto pensato per entrare in contatto con gli abitanti, l’identità e la storia del Borgo del Ponte. Contemporaneamente saranno visitabili gli interventi di nove artisti emergenti, a cura di Semi Cattivi, dislocati tra gli spazi pubblici e privati del borgo secondo il concept del “Quartiere rizomatico”. In mostra gli artisti under 35, Enea C. Z. von Arado, Flavia Bucci, Ciro Piscitelli con Marcella Mangano, Carlos Lalvay Estrada, Estefania Nativo, Susanna Roncallo, Carole Peia e Ilario Caliendo assieme al musicista Marzio Pelù. Il “teknoartista” Giacomo Verde interverrà con la performance multimediale Artist=Zombie dedicata al ruolo dell’artista e metterà in scena la novella multimediale La piccola storia del melo incantato in un giardino privato del quartiere, mentre sabato 9 la giornalista e direttore responsabile di Left, Simona Maggiorelli, presenterà il suo ultimo libro, Attacco all’arte. La bellezza negata (2017, L’asino d’oro edizioni). Nella serata di sabato si rinnoverà l’appuntamento con lo spettacolo teatrale dei Semi Cattivi, che porteranno in scena una nuova produzione su testo e regia di Franco Rossi, mentre durante la settimana del festival, la compagnia teatrale coordinerà l’intervento di drammaturgia e recitazione collettiva Come pezzi di un piatto e Corpi abitanti, un’opera collettiva realizzata in collaborazione con gli abitanti del borgo e Comunità Interattive – Officina per la partecipazione. (Alessandra Franetovich)
In home: Massimo Carozzi (a sinistra) durante la registrazione di Ponte Sonoro
In alto: Paolo Spaccamonti, Julia Kent e Stefano Pilia