Protagonisti sono i prodotti editoriali più sperimentali a livello di linguaggio visivo della contemporaneità, che spaziano dalla grafica alla fotografia, dalla urban art alla pubblicità. Ovvero i visual magazine: “
un fenomeno di nicchia o di segmento che colpisce perché è clamorosamente, in controtendenza rispetto all’annunciata fine della carta stampata”, come dichiarano gli organizzatori. Di cosa? Del festival
Belvedere, appuntamento dedicato all’editoria creativa organizzato da Fefè Project con il sostegno e la collaborazione dell’Istituto Europeo di Design, che a Roma giunge alla sua seconda edizione.
Fra le molte iniziative, gli interventi su due grandi pareti nel foyer dello Studio Orizzonte di
Buff Monster e
Diavù, due artisti collocati tra il pop e la street art, scelti e invitati da Fefè in collaborazione con la galleria Mondo Pop. E poi il convegno
RE-DESIGN A MAGAZINE. Come si rinnova l’immagine delle riviste, una riflessione sull’aspetto creativo e ideativo di un progetto editoriale, con ospiti tra gli altri Francesco Franchi, Art Director di IL, supplemento del Sole 24 Ore, Gianni Mascolo, Art Director di XL, mensile del Gruppo Editoriale L’Espresso, David Moretti, Art Director di Wired, mensile edito da Condenast, Jeremy Leslie e Mike Koedinger, ideatori di Colophon, festival internazionale dedicato all’editoria indipendente che si svolge in Lussemburgo.
All’Acquario Romano, la Casa dell’Architettura di Roma si animerà con
Creatives are Bad, rassegna che attraverso incontri, dibattiti e mostre indaga sulle reali cause che portano le aziende a rifiutare le proposte in termini di advertising delle agenzie pubblicitarie e dei creativi.