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quasi quasi faccio una figlia pure io. anche se l'ingegno non va pe' rami...
ma cosa vuol dire questa news? dovreste impiegare le vostre energie per azioni più costruttive.. poi decidete voi cosa farne del vostro destino..
sono lieta di fornire materiale interessante per la vostra rubrica. ora ho intenzione di intervistare i miei nonni, se volete ve la mando in anteprima.
Siamo in Italia, non ci si dovrebbe stupire più di niente...
Perché no? Le figlie hanno delle curiosità morbose verso i padri!
E qual'è la notizia?
Norma fa un buon lavoro e va giudicata per quello che fa. Bisognerebbe avere meno prevenzioni. Che si occupi del padre sono affari suoi, nostri se li fa bene. E' piu' importante invece che si allontani da critici poco professionisti.
Già peccato che la signorina in questione nell'ultimo flash art intervisti il gallerista (tedeschi) presso il quale è in corso una mostra da lei curata e lo solleciti a parlare del programma espostivo, sicchè il gallerista accenna anche al suo progetto... Più che professionismo quest significa essere...
Norma ha collaborato in passato con la mia galleria e lo ha fatto con un livello di professionismo che molti altri suoi colleghi decisamente non conoscono. Non ho letto l'intervista in questione, ma non trattandosi di una recensione non vedo quale sia il problema se a firmarla è la figlia dell'intervistato.
anch'io non ci vedo "molto" di male; un cattivo pensiero ce lo farei se - purtroppo non ho letto l'articolo - l'intervista avesse uno spiccato intento partigiano e propagandista. Da profano, fosse capitato a me di scrivere di mio padre dopo aver scritto un articolo più ponderato del solito avrei fatto leggere il testo ad un amico affidabile per evitare scivolate involontarie nell'affettivo-commerciale. nei vari commenti non si parla di contenuti...