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Il bric-à-brac di Berlusconi. Un milione di euro al Tefaf di Maastricht

di - 12 Marzo 2007

Due vedute veneziane del Settecento, di Apollonio Domenichini; due paesaggi romani del fiammingo Jan Frans Van Bloemen; Il Giudizio di Paride del secentesco Giovanni Odazzi; altri due dipinti del ‘700 e di fine ‘800, e una scultura in bronzo del ‘900. Questo – stando al Corriere della Sera – il bottino del raid compiuto da Silvio Berlusconi al Tefaf di Maastricht, la fiera più importante del pianeta per l’arte antica e l’antiquariato, aperta fino al 18 marzo in Olanda. Il leader di Forza Italia avrebbe speso fra il milione e il milione e mezzo di euro, sotto l’attenta guida del suo gallerista di fiducia, Cesare Lampronti. Pare che il politico si sia soffermato a lungo anche davanti a La collera di Achille, dipinto di Jacques Louis David in vendita per ben 9 milioni di dollari. Che peraltro non è neanche fra gli oggetti più cari in cui imbattersi, se è vero che poco più in la si trova un RenoirTra le rose – a 45 milioni di dollari…

[exibart]

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  • Son contento per lui. E pensare che prima di entrare in politica era sul limite del fallimento, e adesso è uno degli uomini più ricchi del mondo. E poi dice che la politica è inutile.

  • eh si, nel rinascimento era pieno di mostre pubbliche...uè Cusani, non è che essere artisti autorizzi a dire monumentali cazzate

  • il pesce grande nello stagno piccolo fa il grande, ma nel grande mare il pesce grande affoga.

  • ricchezza non vuol dir sempre disonestà perchè gente come Bill Gates o Ikea per fare esempi di oggi oppure i vari Ford etc di ieri che hanno creato più o meno grandi innovazioni (vedi quello della geox) è giusto che vengano premiati con grossi guadagni. Anche berlusconi (che non apprezzo come uomo e politico) si è inventato la nuova televisione (quando la RAI aveva il monopolio) con l'idea geniale di portare le cassette registrate dei suoi spettacoli a varie antenne private che li mandavano in onda allo stesso minuto secondo creando di fatto un network nazionale che per legge era proibito (e infatti ci fu il decreto Craxi contro l'ordine dei giudici di spegnere le antenne private. Per venire al punto di chi compra arte credo sia sempre meglio che comprare droga o prostituzione, ma è il possesso dell'arte che è probabilmente sbagliato: bisognerebbe tornare al Rinascimento quando l'arte era di dominio pubblico perchè la committenza era pubblica. Da quando nell'800 è diventata privata si è innestato il business e la speculazione che è credo la piaga per gli artisti contemporanei

  • Credo che l'unico David che Prodi conosca sia il parrucchiere inventore delle pettinature facili da portare, questo è il problema!!!

  • Non lasciatevi strumentalizzare da questo articolo...si puo' rimanere nel campo dell'arte e nn parlare di politica solo perchè a comprare i dipinti è stato un politico???Non difendo l'ex premier pero' è scandaloso andargli sempre contro.Ogni giorno vengono comprate e vendute opere per 5-10-20 milioni di euro da chissacchì ma se nn si chiamano Silvio Berlusconi nessuno li nomina.
    ciaooo

  • Non sò se la politica arricchisce poi cosi tanto. Quel che è certo è che chi troppo ha in qualche modo ha rubato.
    Mia nonna m'insegnava:
    ricorda, forse il ladro non è lui, ma il ricco ha certamente tra i suoi avi un imbroglione.
    Io ...... solo persone oneste...........

    Ma l'arte è per tutti nessuno se la può portare appresso

  • La notizia conferma la qualità superiore dell'uomo. Il ben pensare e il bel vedere si coniugano con il denaro. E la cosa non dispiace. Francesco

  • Meno male che si é migliorato nella capacità di scelta , dopo aver fatto man bassa , tempo fa , presso una Galleria milanese di molti dipinti della produzione di Ugo Celada da Virgilio .-Nell'estate di due anni fa Berlusconi era stato testimone di nozze per Cesare Lampronti, ed ora fa bene a farsi guidare da un esperto conoscitore della pittura romana , specie del Vanvitelli .

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