Un Canaletto imboscato in una quadreria di Milano, in mezzo a opere di poco valore. Si tratta di un olio preziosissimo del XVIII secolo, stimato attorno agli otto milioni di euro, dal titolo Canal Grande visto da Palazzo Balbi. I finanzieri hanno sequestrato la tela dopo una lunga serie di indagini: erano state intercettate precedentemente delle transazioni commerciali fittizie condotte attraverso una documentazione falsa –che accertava la provenienza estera del dipinto- necessaria a eludere le procedure di controllo per l’espatrio effettuate dalla Soprintendenza ai beni artistici e storici.
In tutto sono state denunciate tre persone coinvolte nella losca operazione. Ulteriori indagini hanno rivelato che il quadro era stato battuto da una casa d’aste londinese nel 1992 e acquistato da un collezionista italiano che, una volta portatolo in Italia, non lo aveva segnalato alla Soprintendenza.
[exibart]
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chiunque si occupa di arte veenzia sa che di canaletto falsi in giro ne circolano in abbondanza, sostenuti anche da compiacenti attribuzioni e spettacolari colpi di scena...
L'immagine che accompagna il testo non è quella dell'opera in questione (che non era ovviamente disponibile), ma una foto d'archivio, simbolica.
Secondo le fonti (La Gazzetta del Sud) trattasi di un'opera del valore di oltre otto milioni di euro e a condurre l'perazione di indagine e il sequestro sono stati proprio i finanzieri del Nucleo regionale di polizia Tributaria del Lazio - Gruppo tutela patrimonio archeologico.
Questo un Canaletto? Siete sicuri che l'indagine non e stata fatta dai carabinieri?
Il suo valore non supera gli 80 euro, ed è ben pagato!