Il polverone è stato meritoriamente sollevato dal Corriere della Sera, che nelle pagine di cronaca locale ha denunciato: Castel Sant’Angelo è un museo degli orrori, il mausoleo dell’imperatore Adriano è ridotto alla fatiscenza. Vetrine rotte, opere trascurate, impianti non a norma. Insomma un degrado inaudito nel monumento che, in ordine di visitatori accolti, si posizione terzo in classifica a livello nazionale. E dopo l’inchiesta giornalistica la realtà è emersa: “Gli incassi del Castello” ha dichiarato Claudio Strinati, capo della Soprintendenza Speciale per il Polo Museale di Roma “finanziano ben otto musei da quando il monumento ha perduto la sua autonomia finanziaria quattro anni fa”. Ecco spiegato l’arcano, Castel Sant’Angelo sopporta orde di visitatori, convegni, mostre temporanee, notti bianche e seminari, ma con i soldi incassati si gestisce l’attività di altre strutture. Dal Ministero dei Beni Culturali arriva una promessa “Buttiglione interverrà”. In bocca al lupo, Castello…
[exibart]
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Ma se lo sanno tutti! Altro che Corriere!
Il Ministero è... bah!
Scusate: inchiesta meritevole, e meritoria, ovviamente
Cari amici, è vero, lo sannno tutti, ma non tutti lo scrivono... Sempre lode a chi trova il coraggio e la voglia di parlare. Al proposito, segnalo la meritevole inchiesta condotta sull'argomento dal buon Gigliotti e pubblicata in prima pagina del Giornale dell'Arte già due anni fa (n. 224, sett. 2003) con il titolo (significativo...) «La fata Fakiria e la fattucchiera Bryghitta. Castel Sant'Angelo completamente ceduto per 40 giorni ai privati».
Saluti, e coraggio