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Il cinema visto dal cartellone. Una serie di appuntamenti svelano il dietro le quinte delle locandine, al Museo Fermo Immagine di Milano

di - 16 Maggio 2016
C’è una piccola perla a Milano, che in realtà non in molti conoscono. A due passi dalla stazione Centrale, ecco il Museo Fermo Immagine, l’unico museo del manifesto cinematografico presente al mondo.
Già, i famosi cartelloni, le locandine illustrate: quelli che per essere “messi in scena” avevano bisogno delle mani di ottimi illustratori, di pennelli, guache, pastelli, oggi sostituiti da livelli di photoshop. Occasione speciale per scoprire questo spazio e il tesoro che racchiude, però è una rassegna intitolata “Dipingere il cinema”, che esamina gli inizi dell’arte dell’illustrazione pubblicitaria, quella legata al grande schermo, e i nipoti e figli dei cartellonisti più famosi del panorama italiano saranno presenti nelle sale del museo per presentare la correlazione fra illustrazione e cinema.
Ma chi erano i cartellonisti? Come lavoravano? E come hanno posto le basi per l’illustrazione moderna?
A rispondere, per esempio, venerdì, saranno Roberto Longi (Direttore del Museo Civico di Montepulciano), Elena Mosconi (Professore associato di Storia del cinema, Università degli Studi di Pavia) e Sara Fontana (Docente di Storia dell’arte contemporanea, Università degli studi di Pavia), proprio sulla figura di Carlantonio Longi e “Il cinema dipinto”, mentre il prossimo 27 maggio il focus sarà dedicato a “Milo Manara, Andrea Pazienza e gli altri. Manifesti cinematografici e fumetto” introdotto da Matteo Stefanelli (Direttore del sito Fumettologica e Docente di linguaggi audiovisivi, Università Cattolica, Milano) e durante la serata si scopriranno anche i video Deragliamenti (Chelsea McMullan, 2011) documentario sulla collaborazione artistica tra Milo Manara e Federico Fellini per trasformare la sceneggiatura del film incompiuto di Fellini (Il Viaggio di Mastorna detto Fernet) in fumetto.
E se volete trasformarvi un poco in cartellonisti c’è anche un bel contest che fa per voi: scoprite tutto sul sito del museo, e diventata protagonisti della sala. Anche per aiutare questa originale realtà a farsi strada nel panorama culturale di Milano.

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