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Il cortile di Palazzo Bonagia restituito alla città. A Palermo un nuovo spazio per la cultura

di - 23 Agosto 2004

Kals’art 2004, rassegna estiva di spettacoli, concerti, mostre ed eventi culturali, organizzata dal comune di Palermo, si arricchisce di una nuova, preziosa sede. Il Sindaco Diego Cammarata, durante la conferenza stampa di giovedì 19 agosto, ha annunciato la riapertura ufficiale di Palazzo Bonagia, uno dei gioielli dell’architettura barocca palermitana, situato dietro la via Alloro, nel centro storico della città.
Il Palazzo accoglierà quindi, fino al 23 settembre, undici spettacoli teatrali, cinque dei quali in prima nazionale. Le rappresentazioni si svolgeranno all’aperto: l’opera di bonifica e di sistemazione avviata dall’Amministrazione il 20 luglio scorso, ha interessato esclusivamente l’atrio dell’edificio, che è stato liberato dalle erbacce e dalle macerie, mentre si è provveduto al riordino di numerosi reperti lapidei.
Uno degli ingressi da via Alloro è stato inoltre riaperto, e diverse parti in muratura sono state intonacate.
Palazzo Bonagia venne in gran parte distrutto dai bombardamenti, durante la seconda guerra mondiale. A seguito del sisma del ’68 si verificarono altri cedimenti, e un ulteriore crollo di alcuni ambienti si registrò negli anni Ottanta. Attualmente, dell’originaria struttura rimangono solo l’atrio, la scalinata in marmo rosa e un’ala dell’immobile. Lo spazio, adesso dichiarato agibile, è stato dotato di tutti i servizi tecnici necessari (illuminazione, impianti, palco…) nel rispetto delle norme di sicurezza. I lavori, diretti dall’ingegnere Vincenzo Lauriano, del settore Centro storico, sono stati sponsorizzati dalla Fondazione Banco di Sicilia, per un finanziamento di 225 mila euro.
Un progetto per il restauro dell’intero complesso monumentale è stato intanto redatto dalla Soprintendenza (nell’ambito dei Por Sicilia). L’obiettivo è quello di recuperare la scalinata, ristrutturare le parti edificate e sistemare del tutto i saloni nobili, rendendo così utilizzabili le strutture. La destinazione d’uso sarà principalmente di tipo artistico/culturale (concerti, spettacoli ed esposizioni), ma verranno qui conservati anche gli archivi degli ospedali riuniti (documenti antichi e pergamene di grande valore storico). Nell’area retrostante lo scalone la Sopraintendenza ha inoltre portato a termine una campagna di scavi archeologici. (helga marsala)

[exibart]

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