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Il Festival più bello. A Bruxelles, annunciati i vincitori degli EFFE Award. C’è anche Altofest

di - 19 Settembre 2017
Sono stati annunciati ieri, durante il Salone dei Festival Culturali di Bruxelles, i cinque vincitori degli EFFE Award, i premi dedicati ai festival più innovativi a livello artistico e assegnati dall’Associazione dei Festival Europei con il sostegno della Commissione e del Parlamento Europeo. 26 i finalisti, selezionati, tra le 715 proposte provenienti da 39 Paesi, da una giuria internazionale composta dall’olandese Tamar Brüggemann, da Ong Keng Sen, direttore del Singapore International Festival of Arts (SIFA), Peter Florence, direttore dell’Hay Festival dal 1987, dal pluripremiato direttore Haris Pašović, da Pavel Potoroczyn, autore e produttore cinematografico e musicale, Renato Quaglia, project manager di festival internazionali, dalla belga Irene Rossi e da Fruzsina Szép, membro del Yourope, l’associazione europea dei festival, e presieduta dal compositore australiano Sir Jonathan Mills, già direttore dell’Edinburgh International Festival.
I premiati, riconosciuti per l’eccezionale qualità del lavoro e delle produzioni, oltre che per l’impatto con i rispettivi contesti e territori, sono stati: Altofest-International Contemporary Live Arts Festival (Italia), European Film Festival Palic (Serbia), FMM Sines-Festival Músicas do Mundo (Portogallo), Gdansk Shakespeare Festival (Polonia), Utrecht Early Music Festival (Olanda). Anche il Ravenna Festival, promosso dall’associazione culturale Jazz Network, era arrivato tra i 26 finalisti ma, tra gli italiani, è stato Altofest ad aggiudicarsi l’EFFE Award, distinguendosi per la sua innovativa e coraggiosa formula di apertura e coinvolgimento della città. Ideato e diretto da TeatrInGestAzione, Altofest è nato a Napoli nel 2011, diventando subito promotore di socialità, prima ancora che di arte, diffondendosi nei luoghi meno visibili del capoluogo partenopeo. Napoli diventa così palcoscenico «per pratiche d’arte innovative e condivise, per artisti vivi e cittadini audaci». (Giulia Alonzo)

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