Welcome Hangar Bicocca. Gli spazi di via Chiese tornano ad essere un’istituzione che mira al coinvolgimento del tessuto territoriale e sociale, generando forze polifunzionali e non di soli allestimenti di arte contemporanea.
E il benvenuto ai rinnovati spazi del vecchio Hangar è di primissima qualità:
Christian Boltanski con la monumentale
Personnes,
Carlos Casas con la video-trilogia dal titolo
End,
Anselm Kiefer con l’installazione
I sette Palazzi Celesti,
Stefano Boccalini con le strutture
Melting Pot 3.0,
Fausto Melotti con l’installazione permanente
La Sequenza.
Un Hangar restaurato, che promette nuove disposizioni per quanto riguarda le navate, la piazza e lo shed. Lo spazio sarà ora dotato di riscaldamento a pavimento, di bistrot, libreria e connessione wi-fi gratuita. Terreno d’indagine su cui si sintonizzeranno gli eventi a seguire è la vulnerabilità, “
capacità che permette, attraverso la fragilità, di accettare la propria responsabilità etica verso l’altro, la comunità e l’ambiente”.
Zoccolo duro del programma i progetti di arte visiva che culmineranno a settembre, per il secondo grande evento dell’anno: la mostra
Terre Vulnerabili. Mentre in parallelo attraverso
Fessure si susseguiranno eventi e spettacoli di musica, la danza, la poesia e il teatro.
Di questo e di molto altro si parlerà sul numero di
Exibart.onpaper in uscita a fine giugno, con un’ampia intervista a Gianluca Winkler, consigliere delegato della Fondazione Hangar Bicocca. Un piccolo antipasto? “
Finalmente il pubblico non verrà a vedere un cantiere, come è sempre stato dal suo avvio con la mostra di Kiefer, ma un luogo dove la cultura del contemporaneo – in tutte le sue forme ed espressioni – avrà modo di esprimersi e di accogliere i visitatori”… (
g. b.)
link correlati
www.hangarbicocca.itAbbonati ad Exibart.onpaperFai pubblicità su ExibartDiventa anche tu Exibart.point[exibart]