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Il mondo magico racchiuso nell’archivio di Ernesto De Martino, donato all’Istituto Treccani

di - 16 Giugno 2017
47 faldoni di appunti, lettere, memorie, rapporti, fonti, saggi annotati e fotografie, su storia, religione, antropologia, filosofia, misticismo, etnologia. L’archivio completo, raccolto dal celebre antropologo napoletano Ernesto De Martino nel lungo corso di tutte le sue ricerche, è stato donato all’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani. L’11 maggio scorso, Vittoria De Palma, compagna di vita e di studi di De Martino e custode dell’archivio, firmò la donazione e, nelle prossime settimane, questo preziosissimo materiale, testimonianza di un’epoca, sarà depositato presso Palazzo Mattei di Paganica, sede dell’Istituto. Qui, sarà a disposizione del pubblico e della comunità di studiosi e artisti che, da sempre, trova fonte di ispirazione nel lavoro di De Martino.
Come è successo per Cecilia Alemani, che ha dedicato il Padiglione Italia della 57. Biennale d’Arte di Venezia al “Mondo Magico”, esplicito riferimento al testo scritto da De Martino durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale e pubblicato nel 1948. Nel saggio, si riconosceva la connotazione storica e conoscitiva del concetto di magia, usato come strumento di riscatto e di conoscenza in una fase precisa del processo di formazione dello spirito, quell’epoca remota cui i limiti tra uomo e natura, identità e oggetto, sfumavano l’uno nell’altro.
«L’obiettivo di Treccani, in collaborazione con la comunità scientifica, che finalmente avrà a disposizione questo tesoro di documenti e di idee, sarà quello di rendere vivo l’archivio di uno studioso che, anche grazie al suo impegno al tempo stesso critico e politico, scientifico e sociale, è ricordato come il fondatore dell’antropologia italiana», ha spiegato il Direttore Generale dell’Istituto Massimo Bray, intervenuto questa mattina, insieme ad Andrea Carlino, Giovanni Pizza, Marcello Massenzio e Giorgio Andreotta Calò, alla presentazione della donazione, presso l’Istituto della Enciclopedia Italiana.
Infatti, perseguendo questo intento e rintracciando le diramazioni degli interessi di De Martino, saranno promossi alcuni progetti di valorizzazione del patrimonio culturale italiano. Tra questi, PauLAB, una residenza che si svolgerà dal 21 al 29 giugno in Salento, terra al centro dell’interesse demartiniano, culminando nel giorno della festa dei Santi Pietro e Paolo, nella piazza di Galatina, dove per secoli i “malati” di tarantismo si sono recati per ricevere la grazia dal santo patrono.
In home: Ernesto De Martino, Rodi Garganico, 1958. Photo: D. Carpitella [?]
In alto: Ernesto De Martino con Vittoria De Palma, Villasimius (Sardegna), 1964. Photo: Prof. M. Ramat

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