C’è anche il Capo dello Stato Giorgio Napolitano a fianco al ministro per i Beni e le Attività Culturali Francesco Rutelli ad inaugurare a Roma la nuova Galleria Nazionale d’Arte Antica in Palazzo Barberini. Grazie all’accordo sottoscritto da Rutelli e dal ministro della Difesa Arturo Parisi, Palazzo Barberini torna Museo dopo il trasferimento del Circolo Ufficiali alla vicina Palazzina Savorgnan di Brazzà. Ciò ha consentito di recuperare più di 2.700 mq, mentre 700 mq resteranno disponibili esclusivamente per esigenze di alta rappresentanza del Ministro della Difesa. La prima parte dei grandi lavori di restauro e di allestimento restituiscono al pubblico, insieme al giardino e al portico, le prime otto sale – purtroppo allestite ed illuminate in maniera pessima – del piano nobile, dedicate alla pittura del Cinquecento con un percorso che va dal Rinascimento al Manierismo. Accanto a opere cinquecentesche come la Fornarina di Raffaello, il Ritratto di Enrico VIII di Holbein, la Sacra conversazione di Lorenzo Lotto, la Maddalena di Piero di Cosimo, saranno esposti dipinti meno noti e da anni negati al pubblico. Otto sezioni che ricostruiscono lo svolgersi della cultura figurativa nel Cinquecento in un percorso cronologico e tematico. Entro breve saranno allestite anche le altre sale del piano nobile, che accoglieranno dipinti della fine del Cinquecento e dei primi del Seicento e, in particolare, le opere di Caravaggio, dei caravaggeschi e del primo Seicento emiliano. In parallelo nella stessa ala nord, negli ambienti liberati dal Circolo Ufficiali, continuerà il progetto di restauro per ospitare le sezioni della Pittura del Duecento, Trecento e Quattrocento. Il restauro complessivo si concluderà nel 2009, e ad interventi ultimati il museo avrà a disposizione 10mila mq di spazio espositivo, circa il doppio – per fare un esempio – dei Musei Capitolini.
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