Dopo i restauri dellâAtrio dei Gesuiti, lâentrata storica del Palazzo di Brera a Milano, e della statua del Todaro, in Palazzo Ducale a Venezia, continua il viaggio di Rigoni di Asiago lungo la Penisola, sulle tracce della grande arte da valorizzare. Terza tappa a Roma, per la fontana Venezia Sposa il Mare, nel cortile di Palazzo Venezia, i cui lavori di restauro sono stati presentati, nella Sala Altoviti dello storico palazzo costruito a metĂ â400 e usato anche come ambasciata dalla Repubblica di Venezia, da Tiziana Coccoluto, Capo di Gabinetto del Ministero dei Beni e delle AttivitĂ Culturali e del Turismo, Andrea Rigoni, amministratore delegato dellâazienda asiaghese, ed Enrico Bressan, presidente di Fondaco Italia.
Leader nel settore alimentare, in particolare per la produzione di miele e confetture, la societĂ ha deciso di percorrere la strada della corporate social responsibility, dando vita a un Grand Tour alla scoperta dei beni culturali e artistici. «Credo che oggi il ruolo dellâimprenditore e dellâazienda non debba essere circoscritto alla sola produzione di reddito ma debba essere esteso anche ad altri âindicatoriâ come ad esempio la valorizzazione del nostro patrimonio storico-artistico», ha detto Rigoni. La fontana fu costruita nel 1730 dallo scultore Carlo Monaldi, su commissione dellâallora ambasciatore della repubblica veneta, Barbon Morosini. Una grande vasca ellittica, con bordo a fior di terra, Ăš fiancheggiata da un corridoio con due lunghi sedili in pietra e quattro puttini che sostengono gli stemmi dei territori dâoltremare conquistati da Venezia: Cipro, Dalmazia, Morea e Candia.
«Anche questa volta, grazie alla collaborazione con il Polo Museale del Lazio, organizzeremo le âmerende Rigoni di Asiagoâ per contribuire a portare le famiglie a scoprire questo bellissimo spazio immerso in un meraviglioso giardino dove ârisiedonoâ migliaia di pappagallini verdi», ha continuato lâamministratore. Il restauro inizierĂ entro febbraio e si concluderĂ a luglio. Coloro che si recheranno in visita a Palazzo Venezia potranno vedere i restauratori allâopera, grazie a un cantiere trasparente. E i lavori potranno essere monitorati anche sulla piattaforma online www.skylinewebcams.com. «Unâoperazione bellissima che sarĂ accompagnata da molte attivitĂ alle quali stiamo lavorando nel segno della trasparenza e delle concretezza. Per noi un motivo di ulteriore soddisfazione perchĂ© con questo raggiungiamo il traguardo dei 70 restauri», ha commentato Bressan. «Oggi il rapporto fra pubblico-privato Ăš una condizione necessaria e fondamentale per valorizzare il nostro patrimonio artistico e lâavvio del progetto che presentiamo oggi va in questa direzione. Valore dellâopera dâarte, bellezza del luogo, rispetto dellâambiente, concretezza dellâintervento sono gli elementi forti su cui poggia questa iniziativa», ha dichiarato Coccoluto.