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Illuminare il suono dell’acqua. A Napoli, Art1307 presenta le composizioni di Pietro Pirelli

di - 26 Novembre 2018
Una tre giorni intensa, quella che ha portato a Napoli, nel fine settimana appena trascorso, Pietro Pirelli, compositore e percussionista i cui orizzonti si ampliano all’ambito delle arti visive, come un esploratore di luce e materiali. I diversi appuntamenti di M’Illumino di Suono sono stati presentati da Art1307, associazione culturale diretta da Cynthia Penna, che ha curato il progetto, nelle sedi del Pio Monte della Misericordia e di Villa di Donato, nei pressi della piazza cinquecentesca di Sant’Eframo vecchio, che ospita l’omonimo convento di Cappuccini con annesse catacombe.
Per il Pio Monte della Misericordia – antica istituzione fondata nel 1602 da nobili napoletani come opera di carità che, tra l’altro, ospita il capolavoro di Caravaggio – l’artista ha prodotto una performance all’interno della cappella, con la violoncellista Manuela Albano che, attraverso il suono del suo strumento, ha fatto vibrare dei cavi di acciaio che sospendevano a mezz’aria un disco trasparente, contenente un velo d’acqua di pochi millimetri, attraversato verticalmente da fasci luminosi. Questa particolare struttura, chiamata col nome di Idrofono e brevettata dall’artista, permette di proiettare su una superficie concava quelli che diventeranno poi dei suggestivi effetti luminosi, una sorta di mare artificiale dai colori brillanti che si muove di pari passo con il flusso sonoro e musicale. Le immagini che ne scaturiscono, le Idrofanie, vengono accuratamente fotografate, diventando, per la natura caotica dell’acqua, uniche nel loro genere. Poi, negli spazi di Villa di Donato, queste particolari forme luminose, che rappresentano l’immagine tangibile di un suono, frammento unico di una materia effimera come le note musicali, sono state esposte in una lunga serie, all’interno di light box o stampate su superfici d’alluminio.
Nell’ambito della tre giorni si è tenuta anche una conferenza sul tema della Light Art in Italia, presso il PAN-Palazzo delle Arti di Napoli, alla quale hanno partecipato, oltre all’artista e alla curatrice, la docente del Politecnico di Milano Gisella Gellini, curatrice editoriale che, a partire dal 2009, si è occupata della pubblicazione annuale di Light Art in Italy, volume che raccoglie le principali installazioni permanenti o temporanee italiane incentrate su questo peculiare linguaggio artistico. (Emanuele Castellano)

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