Gli imbecilli che si accreditano ai desk stampa delle inaugurazioni millantando una inesistente appartenenza alla nostra redazione sono sempre stati un piccolo problema.
Ci è stato segnalato tuttavia che all’inaugurazione, a Bergamo lo scorso 24 settembre, della mostra di Paul Morrison, gli squallidi impostori hanno raggiunto il cospicuo numero di tre. Tutti naturalmente con nome inventato.
Sappiano, questi tristi arraffacataloghi, che gli stiamo addosso e che non avranno vita facile. Verranno smascherati e i loro nomi saranno esposti, con massima visibilità, alla pubblica gogna. Ammenoché non la facciano immediatamente finita.
[exibart]
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