Improvvisazione: questa sconosciuta! Ovvero come raggiungere uno stato di grazia compositivo che consente all’artista di esperire in tempo reale e con il pubblico una composizione istantanea.
Ci prova a dar forma a questa controversa e affascinante disciplina artistica l’Associazione Culturale
Takla Improvising Group, da 10 anni attiva sul territorio milanese e, da quest’anno, coordinatrice di
Takla Making Arts, progetto di residenza artistica di 3 anni dedicata alle arti performative, che intende dare ampio spazio al tutoring e all’alta formazione dei giovani professionisti del settore, favorendo l’incontro e la contaminazione tra le varie espressioni artistiche.
Tra attività di produzione, formazione, fruizione, la residenza 2010 si articolerà in due momenti aperti al pubblico: dal 3 maggio al 13 giugno (workshop e performance) e dal 22 ottobre al 28 novembre (
Festival Pulsi). Sono inoltre previsti laboratori permanenti intorno all’arte dell’improvvisazione con possibilità di scambio e confronto con il pubblico, aperti agli artisti che si dedicano alla pratica dell’improvvisazione in musica, danza, teatro e arte visiva.
Il progetto sarà presentato al pubblico durante l’inaugurazione dal presidente della Triennale Davide Rampello, dal direttore della Triennale Andrea Cancellato, da un rappresentante del Comitato Scientifico del Progetto Être di Fondazione Cariplo e dai direttori artistici dell’Associazione Takla, Cristina Negro e Filippo Monico, negli spazi della Triennale di Milano e presso Triennale Bovisa, sedi della Residenza.
Artisti italiani e stranieri (
Zerbey, Lattanzi, Monico, Sanna, Locatelli, Fassler, Duck) daranno vita ad esperimenti sonori e di arte visiva e coreutica. Non mancherà un momento più godereccio e lussurioso per il pubblico con la degustazione di prodotti tipici della Val Taleggio… (
p. d. m.)
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