Ai venti di tempesta la
Galleria Civica di Trento ormai è abituata. Sui suoi tetti si addensarono minacciosi già ad aprile 2007, quando problemi relativi ai finanziamenti del museo fecero per un po’ parlare di chiusura, o di accorpamento al Mart come sezione del contemporaneo. Poi tutto rientrò, ed i riflettori di
Manifesta parevano aver lenito tutte le ferite. Ora un nuovo episodio mette seriamente a rischio il futuro a Trento del direttore
Fabio Cavallucci, che già era in scadenza di contratto al 31 dicembre, ma che si ipotizzava riconfermato dopo la trasformazione in Fondazione. I fatti in sé sono banali e chiaramente contingenti, ma le reazioni indignate degli amministratori – nella fattispecie l’assessore Lucia Maestri – testimoniano di un clima ormai difficilmente vivibile. L’episodio scatenante è il ferimento di un visitatore avvenuto sabato, a causa della rottura accidentale di una vetrata, nel corso di una serata musicale con dj pensata per attirare i giovani all’arte contemporanea. L’irritazione della Maestri non viene comunque dall’accaduto (“
sia il comune sia la Galleria sono assicurate”, ha dichiarato al quotidiano
L’Adige), quanto dal fatto che Cavallucci non avrebbe avvertito il dovere di informare tempestivamente gli amministratori, limitandosi a spedire una email molte ore dopo. “
Giunta ed assessore non possono venire a sapere dell’accaduto dai giornali di lunedì mattina – ha ribadito l’assessore al quotidiano -.
L’episodio ha segnato il rapporto fiduciario”. Anche se saranno gli organi preposti a decidere del futuro del direttore, la giunta ha già deciso che “
l’esperimento, seppur innovativo per avvicinare i giovani all’arte attraverso l’animazione con musica e pub dovrà venire concluso al più presto”.
In un territorio dove si defenestra un direttore di museo per aver esposto una scultura normalissima ma non gradita al clero locale, non ci si può meravigliare se si cerca di far fuori un altro direttore per colpa di un vetro rotto. Ci auguriamo tuttavia che Trento non voglia seguire il pessimo esempio di Bolzano e consenta a Fabio Cavallucci di avviare in prima persona e mettere al servizio la sua esperienza alla nascita della nuova fondazione che gestirà il contemporaneo in città.
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Veramente la Diserens è stata defenestrata dal Museion di Bolzano per aver creato una voragine economica: altrochè scultura? e lei non lo sa? Detto questo: Forza Cavallucci! Forse il migliore dei migliori. A proposito, ma Rivoli non è in scadenza? Cavallucci Uber alles!
Prima il Madre ora la civica di Trento, i tentativi di unire arte ed happy hours non portano bene. Quanto costa far finta di essere una star...
FABIO THE BEST!
L'episodio del ferimento durante la serata è una becera scusa, in realtà i giochi si sono già decisi da tempo.
CI vorrebbe a Torino un Cavallucci: Castello di Rivoli e GAM, entrambi in fase di rinnovo di direzione, avrebbero bisogno di una testa come la sua!
sia Bolzano che Trento testimoniano il basso grado di responsabilità da parte di un Direttore di uno spazio pubblico...speriamo che venga qualche nome nuovo alla Civica
Credo che tutto sia stato deciso prima del guaio. Lo sperpero di fondi e' sempre stato molto facile per il signor Cavallucci
Io spero in un ritorno di Vittoria Coen, e mostre belle, eleganti, degne della citta' del Consiglio di Trento.
Guarda che si dice "Concilio".