Dall’emergenza abitativa al consumo di suolo, dalle politiche di risparmio energetico a quelle per la tutela del paesaggio. L’emergenza abitativa in Italia, in Europa, negli Stati Uniti e alcuni degli esempi più brillanti di architettura residenziale low-cost. La crisi energetica, la cementificazione del territorio e le risposte che arrivano dall’economia, dalla progettazione e dalla pianificazione urbana. Questi i temi di
Urbania, festival internazionale di urbanistica promosso dalla Provincia di Bologna con la direzione artistica di
Abitare, la rivista di architettura e design diretta da Stefano Boeri, che giunge a Bologna alla sua quarta edizione dal titolo
L’inferno e il paradiso. Tre giorni di incontri e dibattiti per esplorare lo scenario metropolitano contemporaneo, con le idee e le esperienze di urbanisti, architetti, scrittori, artisti, amministratori pubblici, italiani e internazionali. Una ricerca polifonica intorno ai temi della vita nelle città, dall’urbanistica all’economia, dalla letteratura all’arte, con l’obbiettivo di diffondere idee e storie per una nuova urbanistica partecipata, che faccia tesoro degli errori – e dei successi – del passato e che sappia coinvolgere la classe politica insieme a urbanisti, architetti, esperti di mobilità, gli intellettuali e i cittadini. Tra gli ospiti, l’architetto, urbanista e designer
Andrea Branzi con la sua visione utopica della città, l’architetto cileno
Alejandro Aravena – premiato con il Leone d’argento all’ultima Biennale di Venezia per il progetto di architettura residenziale low-cost
Elemental – e l’economista
Jeremy Rifkin, fondatore e presidente della Foundation on Economic Trends di Washington, che saranno i protagonisti delle tre diverse lezioni magistrali in programma.