Può il cinema costituire un mezzo per esplorare la dimensione spirituale dell’uomo? Ad Alba, dal 9 al 16 aprile, c’è la possibilità di scoprirlo all’Infinity Festival. Attraverso un fitto programma di film internazionali, opere ancora inedite in Italia e realizzate superando i confini troppo stretti di “genere” o utilizzando i supporti digitali, retrospettive (quest’anno è la volta dell’eclettico Maurizio Nichetti), omaggi e prime visioni (come La femme de Gilles, di Frederic Fonteyne, regista di Una relazione privata), convegni e incontri (Stefano Rulli, Maurizio Nichetti, Luca Bigazzi, Ludovico Einaudi e Giuseppe Piccioni glli ospiti che interverranno). Da segnalare l’iniziativa Cinema italiano: Work in Progress: opere del cinema indipendente alla ricerca di fondi per essere terminate. (monica ponzini)
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