Debutto nazionale per Je suis sang, imponente spettacolo teatrale -creato da Jan Fabre per il prestigioso Festival di Avignone- che declina in forma solenne l’interesse dell’artista fiammingo per il corpo umano, concentrandosi su uno dei suoi liquidi essenziali, il sangue. “Una fiaba medievale”, come recita il sottotitolo, a esemplificare il cuore della piéce: nonostante lo sviluppo che hanno subito la razionalità e la scienza, poco è cambiato dai “tempi bui” del Medioevo, poiché l’uomo nell’istinto e negli impulsi continua a farsi dominare dall’aggressività e da una sistematica sete di sangue.
Diciannove attori, danzatori e musicisti mettono in scena una grandiosa storia umana raccontata da una sequenza di tableaux vivents, ora estatici, ora lirici, ora estremi, attraverso passato, presente e futuro. I protagonisti fanno risuonare la bruciante voce del corpo come fonte di stimoli e di tabù sociali, naturalmente legati al sangue: ferite, mestruazioni, stigmate. Fino a giungere all’aspirazione ultima: l’idea di un corpo fatto di solo sangue, l’unico fluido capace di purificarsi da solo, privo del peso della carne e delle ossa. E’ così che si immagina l’uomo del futuro nell’ardita visione poetica di Jan Fabre.
È ufficiale la nomina di Vincenzo Trione alla presidenza della Triennale Milano: lo storico dell’arte e docente universitario succede a…
Un piccolo inferno anonimo, popolato di demoni e creature fantastiche, ha mandato in cortocircuito le previsioni degli esperti. Infiammando i…
Fino al 15 settembre prende forma una mostra esperienziale concepita come ambiente immersivo, in cui la natura si manifesta nella…
Italian Female Filmmakers in the Sixties and Seventies: un nuovo volume ricostruisce opere e percorsi delle registe attive in Italia…
La donazione al Polo Biblio-Museale di Lecce di una parte dell’archivio dell’artista belga condannato per violenza non è stata accolta…
Nasce la Hamburg Art Week, che a settembre 2026 trasformerà la città portuale tedesca in una vetrina internazionale per i…