Una location insolita ed evocativa, per il nuovo progetto di Stefano Cagol, incentrato sul tema del conflitto nella società contemporanea. Siamo in un forte austriaco di fine Ottocento, sull’Adamello, a 1534 metri d’altitudine. Un luogo denso di memorie, che ha visto esplodere la guerra e la morte. L’artista riflette simbolicamente sul concetto di scontro, proprio di questo difficile momento storico.
Le opere invadono il forte austriaco, affacciato sui ghiacciai, alle porte del Passo Tonale, amplificando e attualizzando l’atmosfera carica di storia delle antiche mura di pietra. I molteplici linguaggi contemporanei -fotografia, video, installazione- interagiscono con un ambiente dall’identità imponente, dando vita a un percorso site-specific. Il forte bellico diventa così una roccaforte sospesa tra culture differenti, ideologismi opposti, epoche differenti e conflitti costanti.
In alto, sventola la bandiera bianca di Cagol, silenzioso segno di resa. L’arte non può che zittirsi di fronte all’incomunicabilità e la violenza del passato e del presente.
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L'arte non può che ZITTIRSI...
???????????????????????
... ci mancava solo questa ...