Dopo la grande decorazione murale realizzata da Sol LeWitt nella Sala di Lettura della Biblioteca Panizzi, e l’intensa scultura di Robert Morris per il Chiostro del Convento di San Domenico, è la volta di Luciano Fabro, che interviene nell’antico Foro Boario, imponente edificio neoclassico adibito a caserma, ora destinato ad ospitare l’Università di Modena e Reggio. L’Araba Fenice -installata al pian terreno, al centro del colonnato- è una colonna di marmo travertino-oro iraniano, alta circa sette metri e rastremata verso l’alto, costituita da tre rocchi sovrapposti in cui si alternano scanalature regolari, realizzate secondo la regola vitruviana, ad altre irregolari, che seguono le venature del marmo. Un’opera che unisce staticità e imprevedibilità, cancellando ogni aspetto decorativo della colonna, consegnata a una bellezza epica, pitagorica, ideale e naturale insieme.
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