Tre giornate dedicate a immagini e storie di un mondo dell’arte parallelo, per invitare a un incontro interdisciplinare e per ripensare le relazioni tra arte e psiche, creazione e contesto. Ovvero all’Outsider Art, “
arte, fortemente inventiva ed espressiva, che nasce fuori dal contesto della produzione culturale ufficiale, spesso nella clandestinità o nella marginalità sociale ed esistenziale”.
A Palermo è stato istituito nel 2008 – presso la Facoltà di Lettere e Filosofia – l’Osservatorio Outsider Art, diretto da Eva di Stefano, docente di Storia dell’arte contemporanea presso la stessa facoltà. E proprio Palermo ospita, nella sede settecentesca recentemente restaurata di Villa Alliata Cardillo, la manifestazione, progettata e organizzata da un gruppo di studentesse del Corso di laurea specialistica in Storia dell’Arte dell’Università siciliana.
Il convegno verte sul tema
La creazione differente, e vede la partecipazione fra gli altri di direttori e curatori di importanti istituzioni specializzate come la Collection de l’Art Brut di Losanna e la collezione Aracine presso il Musée d’Art Moderne di Lille Métropole, e dei musei siciliani aperti a questa tematica come il Museo d’Arte Contemporanea di Caltagirone e il Museo delle Trame Mediterranee di Gibellina.
Una delle sale del piano nobile di Villa Alliata Cardillo sarà dedicata alla testimonianza di presenze outsider in Sicilia, con immagini di opere di
Bosco, Bentivegna, Cusumano e
Sabo.
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